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Finanziamenti sul portafoglio crediti per le aziende
Le vendite, se non regolate subito dalla controparte, generano crediti verso la clientela. Questo accade soprattutto in Italia, dove è prassi pagare
le forniture a 30, 60 o 90 giorni dalla data di fattura o dalla data di consegna. Il portafoglio crediti che un'azienda può arrivare a detenere verso la propria
clientela può essere rilevante. Al tempo stesso, per finanziare l'attività corrente (pagamento di fornitori, dipendenti, servizi, ecc) l'azienda può avere bisogno di liquidità.
Un'alternativa ai fidi di cassa (che possono anche non bastare o essere troppo costosi) è
smobilizzare parte del portafoglio crediti, attraverso operazioni di anticipo fatture
oppure di emissione di ricevute bancarie poi presentate al salvo buon fine presso una banca. Questi due tipi di operazioni permettono di convertire il portafoglio crediti in
liquidità per la propria attività.
Con l'anticipo di fatture si instaura questo meccanismo. L'azienda A vende merce all'azienda B, per un importo di 1000 + iva 20% = 1200, concordando un pagamento a 60 giorni.
L'azienda A si reca poi presso la propria banca per un'operazione di anticipo fatture. La banca valuta la solvibilità dell'azienda B (l'azienda che dovrà pagare la fattura) e decide
di anticipare la fattura. Di norma l'anticipo arriva fino all'80% del valore ei ricavi esclusa l'IVA, quindi nel nostro caso la banca anticipa 800 euro, cioè versa sul conto corrente
dell'azienda A 800 euro. Contestualmente, comunica all'azienda B l'operazione di anticipo fattura e quindi indica all'azienda B di pagare la fattura di 1200 euro, alla scadenza, tramite
bonifico sul conto corrente dell'azienda A presso la banca. Scaduti i 60 giorni previsti come dilazione di pagamento, l'azienda B effettua un bonifico di 1.200 euro all'azienda A. A questo punto
la banca estingue l'anticipo, cioè addebita sul c/c dell'azienda A gli 800 euro anticipati più gli interessi su 800 euro per i 60 giorni finanziati. Quindi, al momento dell'incasso,
l'azienda A da un lato riceve in pagamento 1.200 euro e dall'altro restituisce alla banca gli 800 euro + interessi. L'anticipo fatture viene fatto per singole fatture, quindi ha
senso farlo se si emettono fatture di importo medio o medio alto: ad esempio ha senso anticipare una fattura da 9.000 euro, mentre ha poco senso anticipare una fattura da 500 euro.
Con l'emissione di ricevute bancarie e la loro presentazione al salvo buon fine, il meccanismo è simile. La differenza è che l'azienda debitrice non dovrà effettuare un bonifico o dare un assegno
all'azienda creditrice, ma dare disposizioni alla sua banca di pagare la ricevuta bancaria numero XY, che una un certo importo, una certa scadenza ed è domiciliata presso una
certa banca. Il vantaggio delle ricevute bancarie è che permette di effettuare anche lavorazioni multiple di singoli piccoli importi, quindi si presta anche a chi emette molte fatture o ricevute
in media di piccoli importi verso una moltitudine di clienti.
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